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La stagione estiva,  che inizia il 21 giugno,  è caratterizzata da giornate molto lunghe, la luce prevale sul buio, l’energia della terra si manifesta in tutta la sua forza, raggiungendo il suo massimo sviluppo. È una energia maschile, attiva, forte. L’elemento che caratterizza questo periodo dell’anno è pitta, il fuoco. Essendo noi inevitabilmente parte della natura che ci circonda, veniamo influenzati da questa stagione. Cercheremo quindi di riequilibrare attraverso la nostra pratica l’elemento pitta. Inoltre, se il nostro dosha prevalente,  cioè la nostra costituzione, è pitta, dovremmo essere ancora più attenti in questa stagione a calmare il fuoco in eccesso e a non esaurire le nostre energie. Infatti pitta in eccesso può portare ad infiammazioni, rossori, infezioni, stati di agitazione e rabbia.  Quando invece è in equilibrio dona determinazione, forza, volontà , chiarezza e  fiducia in se’ stessi.

QUALI ASANA CALMANO PITTA?

  • Flessioni in avanti sia da in piedi che da seduti 
    (prasarita padottasana, parsvottanasana, uttanasana, adho muka svanasana, upavista konasana, kurmasana, janu sirsana, pashimottanasana, balasana,  etc..)
  • Torsioni
    (parivritta trikonasana, ardha matsyendrasana, marichyasana, bharadvajasana,  supta matsyendrasana, jathara parivartanasana, etc…)
  • Posizioni capovolte (posizioni con testa al di sotto del bacino)
    (sarvangasana, setubandasana, viparita karani, halasana, sirsasana, etc…yoga, sarvangasana, yoga su misurayoga su misura, yoga in estate, torsione
  • COME PRATICARE?

    A differenza della primavera,  dove sono consigliate pratiche più dinamiche e riscaldanti per detossificare il corpo, ora si torna a delle pratiche più lente che non vadano a sollecitare eccessivamente il proprio limite come quelle invernali proprio per tenere a bada pitta. Manterremo ogni asana per per 8/10 respiri  e se necessario, faremo delle pause tra un’asana e l’altra.  Sarebbe meglio fare le pratiche dinamiche come il saluto al sole,  con un ritmo non incalzante. Le parole d’ordine sono: praticare la mattina, se possibile presto, mantenere un ritmo calmo e regolare per non aumentare il fuoco,  arrivare al 70% delle proprie riserve energetiche, essere costanti nella pratica.

    QUANDO PRATICARE?

    L’ideale è svegliarsi presto e praticare all’aperto quando il sole non è ancora caldo.    L’energia all’alba è preziosissima,  un vero toccasana per il proprio benessere. Durante il giorno è meglio praticare all’ombra.  È assolutamente vietato praticare sotto il sole caldo.

    L’armonizzazione di forze opposte è un aspetto chiave dello yoga – l’energia calda è unita all’energia fredda, il forte al morbido, e il maschile al femminile.
    (Tara Fraser)
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